Genomic Self-Hacking

Melanie Swan di DIY Genomics, descrive i risultati del sequenziamento del suo genoma nella speranza di sviluppare strategie personalizzate di medicina preventiva. Ha creato un’applicazione mobile che permette in nodo semplice, l’esportazione dei dati personalizzati del sequenziamento. Una serie di piccoli polimorfismi nucleotidici (SNPs), relativi al cancro, all’immunità e all’invecchiamento, sono stati identificati da Melanie nel suo stesso genoma. Importante, ha messo a disposizione i risultati del proprio sequenziamento per essere confrontati e combinati con quelli di altri individui.
(Video girato al Bay Area Quantified Self meetup at Singularity University).

[via quantifiedself.com]

Facebook Twitter Email

Personalized Medicine World Conference 2012

Giunta alla sua quarta edizione, la Personalized Medicine World Conference, PMWC, sta tornando nella Silicon Valley 23-24 gennaio 2012, dopo una parentesi in Isreale.

Lanciato da imprenditori e investitori nel 2009, la PMWC è l’unica conferenza completamente proiettata ad esaminare i progressi e le sfide della medicina personalizzata attraverso un obiettivo pratico.
PMWC riunisce i leader di pensiero, d’impresa, di governo, socio-sanitario, di ricerca e tecnologia, in un unico meeting di due giorni ricco di informazioni e speech.

Le aziende, che vanno da quelle emergenti a quelle pubbliche, hanno mostrato diverse opzioni di presentazione per promuovere i loro prodotti e servizi. Questa è un’opportunità per interagire attivamente con oltre 1.000 partecipanti, guidando la rivoluzione della medicina personalizzata.

Personalized Medicine World Conference 2012

Comunicazione importante, 23andMe, che ormai tutti conosciamo (società privata di genomica personale e biotecnologie) ha indetto un concorso, il tema è semplice: “Perché voglio andare a PMWC?” La vostra risposta a questa domanda, con un massimo di 1.000 parole, potrebbe darvi la possibilità di vincere un biglietto per la conferenza!

Facebook Twitter Email

Tim O’Reilly parla di Collective Intelligence

Facebook Twitter Email

Il robot Biologo risolve problemi complessi da zero

La ricerca è pubblicata online sulla rivista Physical Biology, è una collaborazione tra John P. Wikswo, professore di fisica dello stato vivere a Vanderbilt University, Michael Schmidt e Hod Lipson della Cornell University, e Jerry Jenkins e Ravishankar Vallabhajosyula in CFD in Research Corp. Huntsville, Alabama.

Il “cervello” del sistema, che Wikswo ha battezzato Automated Biology Explorer (ABE), è un software chiamato Eureqa, sviluppato alla Cornell e rilasciato nel 2009.
Uno dei compiti iniziali di Eureqa, era quello di identificare le leggi fondamentali del moto attraverso l’analisi del movimento di un pendolo doppio.
La stessa cosa che Sir Isaac Newton impiegò anni a scoprire, Eureqa lo ha fatto in poche ore durante, in esecuzione su un personal computer.

Nel 2006, Wikswo assistette ad una presentazione di Lipson sulle sue ricerche ed ebbe un ‘attimo Eureka’, realizzando che il sistema sarebbe potuto essere utilizzato per risolvere problemi biologici.

“La biologia è l’area dove il divario tra teoria e dati sta crescendo più rapidamente”, dice Lipson. “Così è la scienza cha ha più bisogno di automazione.”

Supera il test del software
Il sistema biologico che i ricercatori hanno usato per testare ABE è la glicolisi, il principale processo che produce energia in una cellula vivente.
In particolare, si sono concentrati sul modo in cui le cellule di lievito controllano le fluttuazioni dei composti chimici prodotti dal processo.

Gli studiosi si sono concentrati soprattutto sul modo in cui le cellule del lievito controllano le fluttuazioni nei composti chimici prodotti dal processo, ed hanno eseguito un test virtuale del software con questo sistema delle oscillazioni glicolitiche in quanto uno dei metodi di controllo biologico più studiati. Jenkins e Vallabhajosyula hanno utilizzato uno dei modelli matematici del processo per creare un insieme di dati corrispondenti alle misurazioni che avrebbe effettuato uno scienziato.

Per aumentare il realismo del test, i ricercatori hanno inserito una casualità di errore del 10%. Una volta immessi i dati i Eureqa, è risultata una serie di equazioni quasi identiche a quelle conosciute. “La cosa davvero sorprendente – ha spiegato Vallabhajosyula – è che ABE ha prodotto queste equazioni a priori, perché l’unica cosa che conosceva in anticipo erano le quattro operazioni aritmetiche: addizione, sottrazione, moltiplicazione e divisione”.

Facebook Twitter Email

Benvenuti alla prima conferenza europea Quantified Self!

Segnalo la prima “Quantified Self Conference” europea che si svolgerà ad Amsterdam, Olanda, i giorni 26 e 27 novembre.

L’evento sarà una “riunione di lavoro” per la comunità QS (40 gruppi in tutto il mondo), il fine quello di imparare gli uni dagli altri e collaborare su progetti di self-tracking.

Tema fondamentale sarà quello dei potenziali effetti del self-tracking su noi stessi e la società.

Per chi volesse partecipare, ecco il link per accedere al form di registrazione: http://quantifiedself.com/conference/Amsterdam-2011/registration

Facebook Twitter Email